• N.37º33'55" - E.012º57'49"
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Lido Fiori

Tratto di costa (ove è situato il Campeggio La Palma) caratterizzato da dune sabbiose e canneti che disegnano un paesaggio ed elevato valore ecologico.Le dune hanno una morfologia in continua evoluzione che dipende dalle condizioni del litorale sabbioso. La loro naturale edificazione dipende essenzialmente dalla direzione dei venti che trasportano e depositano la sabbia e da particolari piante (Psamofite).Le dune proteggono l'entroterra dalla salsedine e dai venti carichi di emulsioni e sono una efficace barriera protettiva per gli ambienti retrostanti e rappresentano un'ambiente tipico delle coste incontaminate del Mediterraneo.

E' una zona naturalistica di grande valore. Confina con vigneti e con il torrente Femmina morta. Vi è una rigogliosa vegetazione di palme nane e di  giglio marino(specie protette). La spiaggia isolata ospita anche molte specie animali quali la tartaruga marina e la tartaruga palustre. Spiaggia sita tra la collina "Capparina" e la foce del "fiume Carboj" caratterizzata dalla presenza di piccoli ciotoli di colore bianco che ricoprono la spiaggia fino alla battigia.Le dune sabbiose, le giache bianche, la vegetazione mediterranea ed il boschetto di acacie limitrofo disegnano un paesaggio di eccezionale valore naturalistico e scenico.

Lido Fiori

Porto Palo

Antico e suggestivo borgo marinaro, si staglia  al centro di un ampio golfo. Il suo porticciolo ideale e sicuro per l'attracco  di imbarcazioni da diporto e di piccoli pescherecci,fu antico approdo orientale della vicina Selinunte. Testimonianza di tali traffici sono i ritrovamenti subacquei e in particolare un relitto di nave onoraria romana naufragata tra il II e il I sec. A.C. nei pressi dell’attuale molo di ponente.La Torre di avvistamento anticorsaro svetta sempre imponente dalla cima del colle, sovrastando e stando a sentinella di un panorama mozzafiato.

Fu costruita nel 1583 in cima al promontorio, dietro cui ogni sera si ritira il caldo sole siciliano, regalando emozionanti tramonti. Il litorale è di sabbia chiara e finissima e qui si concentrano i pochi stabilimenti balneari del territorio, lasciando per il resto libero accesso alle spiagge.

Porto Palo

Sulle traccie della tartaruga "Caretta caretta"

Luogo di partenza e di arrivo: Camping "La Palma" - LidoFiori. 
Lunghezza del percorso: a piedi circa 600 m.

Tempo di percorrenza: circa 50 min. A/R.


Dal Camping "La Palma" proseguire a piedi sulla spiaggia verso la foce del Torrente Cavarretto. La passeggiata si svolge in un ambiente costiero estremamente silenzioso dove, non a caso, ancora oggi la tartaruga marina Caretta Caretta viene a deporre le uova. Sulla sabbia è possibile osservare la tipica vegetazione dunale caratterizzata essenzialmente dalla presenza del profumatissimo Giglio marino, dalla Calcatreppola, dall'Eringio, dalla Violaciocca e dall'erba medica. 

La collina argillosa che si trova a sinistra diventerà sempre più verde per la presenza di una fitta vegetazione dove predomina la Palma nana, dalla quale tutt'oggi, anche se in quantità minore, vengono prelevate le giovani foglie per essere lavorate da abili mani che ne ricavano oggetti di particolare pregio ed utilizzo, come cesti di diverse dimensioni, scope, stuoie, zerbini ed altro.

Accanto alla Palma nana trovano posto il Teucrio, la Ginestra selvatica, l'Asparago, l'Olivastro, il Lentisco, l'Euforbia arborescens e varie Orchidee.

Il torrente Femmina morta, che si incontra alla fine dell'itinerario, fa da limite alla verdeggiante collina e costituisce una piccolissima ma interessante area umida dove domina rigogliosa la Cannuccia di palude, il Tamerice, la Tifa, il Giunco pungente, i cui steli vengono utilizzati dagli artigiani di Menfi per ricavarne cestini dove i pastori vi mettono la ricotta ed il formaggio ad asciugare. 
Il torrente è l'habitat naturale della tartaruga palustre. Si può tornare indietro oppure continuare oltre il torrente e scoprire la selvaggia costa di C.da "Bertolino" con i suoi ciottoli bianchissimi e notare il raro Limonio ed il Papavero giallo.
 

Sulle traccie della tartaruga "Caretta caretta"

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